Troppo facile raccontarvi quali titoli ho scelto per la mia estate. Un tantino più impegnativo è stato sceglierli, leggerli e capire che la mia scelta iniziale aveva un senso. Perché mi è capitato spesso di partire con un certo entusiasmo e ritrovarmi al terzo capitolo senza nessuna intenzione di arrivare al quarto. Parto dal primo, in ordine temporale, perché l’avevo messo da parte durante l’inverno, quando mi è capitato di intervistare Silvia Gorgi per il magazine free-press Gente Pocket. STORIE SEGRETE DELLA STORIA DI PADOVA (Newton Compton Editori) di Silvia Gorgi, che parlandomi di tre donne padovane in particolare, mi ha decisamente incuriosita. Si tratta di Urania e Bigolina e poi Guadalberta Alaide Beccari che fonda, nella seconda metà dell’800, il magazine tutto femminile La Donna. Poi ci sono un James Joyce di passaggio e un Palladio in fuga. Le storie sono tante e merita. L’ERETICA DI DIO di Rita Coluzzi (Piemme Edizioni). Questo me lo sono regalata lo scorso Natale con tante buone intenzioni, poi l’ho letto ad agosto. L’ho scelto perché amo le biografie ed i romanzi storici. Amo in particolare le storie di grandi donne e Giovanna d’Arco fu una grandissima donna. La storia è romanzata, ovvio, a tratti ripetitiva, forse una 50ina di pagine nel complesso si potevano risparmiare. Ma si fa leggere, appassiona e fa amare questa ragazza, la Pulzella, spinta da una forte fede ma anche da tanto coraggio. Con lei si vivono le vittorie e i momenti di abbandono, le torture psicologiche, le delusioni. SARA AL TRAMONTO di Maurizio De Giovanni (Rizzoli). Premessa, era una lettura per lavoro, dovevo farne una recensione. A me i noir non piacciono. Ma ammetto che qui torno suoi miei passi. Mi sono affezionata a Sara, al suo essere trasparente, alla sua forte volontà che l’ha spinta ad abbandonare la famiglia in nome dell’amore vero. Al suo essere un’agente segreto con un cuore, che le permette di salvare la vita a una bambina. CAFFE’ AMARO di Simonetto Agnello Hornby (Feltrinelli edizioni). Lei è una scrittrice famosa, è il suo primo romanzo che leggo. E il profumo della Sicilia è arrivato fino alla spiaggia della Romagna, dove me lo sono letto in due giorni. E’ un libro delicato, che non cerca i colpi di scena, che non vuole farti amare la protagonista alla follia, perché resta una donna normale, che ha le sue paure, che cede per buona parte della sua vita alle regole della società. Siamo nel ventennio che precede la Seconda Guerra Mondiale, e poi si entra nelle leggi raziali, nell’Italia che si perde tra le bombe, dei rapporti personali che sembrano l’unica cosa che non si spezza. LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino (Feltrinelli Edizioni). Io l’ho comprato e letto prima che vincesse il Premio Campiello. Non perché sono una veggente, ma perchè una collega lo aveva a sua volta consigliato in un pezzo del tipo “cosa portare sotto l’ombrellone oltre alle creme solari”. Mi sono fidata e ho fatto bene. La storia ormai è nota, ben scritta, originale, che ti lascia in sospeso ogni volta che queste ragazze siedono a mensa, pronte per assaggiare il cibo che poi andrà a Hitler. Pronte perché ogni pasto sia il loro ultimo pasto.   Troppo facile raccontarvi quali titoli ho scelto per la mia estate. Un tantino più impegnativo è stato sceglierli, leggerli e capire che la mia scelta iniziale aveva un senso. Perché mi è capitato spesso di partire con un certo entusiasmo e ritrovarmi al terzo capitolo senza nessuna intenzione di arrivare al quarto. Parto dal primo, in ordine temporale, perché l’avevo messo da parte durante l’inverno, quando mi è capitato di intervistare Silvia Gorgi per il magazine free-press Gente Pocket. STORIE SEGRETE DELLA STORIA DI PADOVA (Newton Compton Editori) di Silvia Gorgi, che parlandomi di tre donne padovane in particolare, mi ha decisamente incuriosita. Si tratta di Urania e Bigolina e poi Guadalberta Alaide Beccari che fonda, nella seconda metà dell’800, il magazine tutto femminile La Donna. Poi ci sono un James Joyce di passaggio e un Palladio in fuga. Le storie sono tante e merita. L’ERETICA DI DIO di Rita Coluzzi (Piemme Edizioni). Questo me lo sono regalata lo scorso Natale con tante buone intenzioni, poi l’ho letto ad agosto. L’ho scelto perché amo le biografie ed i romanzi storici. Amo in particolare le storie di grandi donne e Giovanna d’Arco fu una grandissima donna. La storia è romanzata, ovvio, a tratti ripetitiva, forse una 50ina di pagine nel complesso si potevano risparmiare. Ma si fa leggere, appassiona e fa amare questa ragazza, la Pulzella, spinta da una forte fede ma anche da tanto coraggio. Con lei si vivono le vittorie e i momenti di abbandono, le torture psicologiche, le delusioni. SARA AL TRAMONTO di Maurizio De Giovanni (Rizzoli). Premessa, era una lettura per lavoro, dovevo farne una recensione. A me i noir non piacciono. Ma ammetto che qui torno suoi miei passi. Mi sono affezionata a Sara, al suo essere trasparente, alla sua forte volontà che l’ha spinta ad abbandonare la famiglia in nome dell’amore vero. Al suo essere un’agente segreto con un cuore, che le permette di salvare la vita a una bambina. CAFFE’ AMARO di Simonetto Agnello Hornby (Feltrinelli edizioni). Lei è una scrittrice famosa, è il suo primo romanzo che leggo. E il profumo della Sicilia è arrivato fino alla spiaggia della Romagna, dove me lo sono letto in due giorni. E’ un libro delicato, che non cerca i colpi di scena, che non vuole farti amare la protagonista alla follia, perché resta una donna normale, che ha le sue paure, che cede per buona parte della sua vita alle regole della società. Siamo nel ventennio che precede la Seconda Guerra Mondiale, e poi si entra nelle leggi raziali, nell’Italia che si perde tra le bombe, dei rapporti personali che sembrano l’unica cosa che non si spezza. LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino (Feltrinelli Edizioni). Io l’ho comprato e letto prima che vincesse il Premio Campiello. Non perché sono una veggente, ma perchè una collega lo aveva a sua volta consigliato in un pezzo del tipo “cosa portare sotto l’ombrellone oltre alle creme solari”. Mi sono fidata e ho fatto bene. La storia ormai è nota, ben scritta, originale, che ti lascia in sospeso ogni volta che queste ragazze siedono a mensa, pronte per assaggiare il cibo che poi andrà a Hitler. Pronte perché ogni pasto sia il loro ultimo pasto.  
I 5 libri della mia estate (con un certo ritardo)


Share No Comment