Chiara mi chiamò 5 anni fa per raccontarmi di come aveva lanciato la sua linea di bracciali e collane, pezzi così originali che erano stati scelti da Dj Ringo, piuttosto che Elenoire Casalegno e Skin durante le loro esibizioni in pubblico. Mica male. Sono passati 5 anni e Koru, il nome del brand di Chiara, è cresciuto ancora. Mi diverto a osservare questa evoluzione attraverso i social, che Chiara sa usare molto bene. Ma c’è qualcosa di più. Non mi sono piaciuti solo i bracciali di pelle (must delle collezioni da sempre). E’ Chiara, la sua caparbietà, la sua dedizione a questo progetto a cui dedica ogni ora della sua giornata, ogni energia. Al suo essere rock. Perché la giovane imprenditrice pensa e progetta a ritmo di musica, così ha iniziato a pensare ai bracciali in pelle rigorosamente made in Italy, alle pietre incastonate dagli artigiani, alla lavorazione di anelli e pendagli. Ogni pezzo ha la sua firma e qualcuno ha anche una frase, per lasciare un messaggio un segno, molto rock ovviamente. Per sapere di come nasce Koru basta andare a leggere sul sito, c’è tutta una storia che fa capire come nulla si crea per caso. “Mi piacerebbe fare una linea di t-shirt e poi borse e altri accessori” mi raccontava 5 anni. Investire tempo e denaro non è uno scherzo. Ricordo anche le prime borse che aveva messo in mostra nello showroom, accanto a dei ceppi di legno dipinti di bianco diventati dei perfetti porta accessori. “Questi li fa mio papà” mi spiego con orgoglio mostrandomi un pezzo di legno agghindato con alcuni bracciali “Li porto con le mie collezioni nei negozi, è un modo per farmi riconoscere, mi piace distinguermi”. La necessità di andare oltre confine, altro traguardo raggiunto, Koru va a mille nei paesi nordici e in Spagna, e poi l’esigenza di crescere, e nel mondo del retail, bisogna portare continuamente idee nuove, ampliando la produzione. Oltre alle borse (maxi –bag) intrecciate a mano e le tracolline color cuoio, ci sono gli occhiali dal gusto retrò e la nuova linea dedicata agli amici a 4 zampe. Koru cresce e lo fa senza mai dimenticarsi del suo animo rock, senza dimenticare che essere originali è “dannatamente difficile”. Lo so che Chiara Koru direbbe così.   Erika Bollettin Chiara mi chiamò 5 anni fa per raccontarmi di come aveva lanciato la sua linea di bracciali e collane, pezzi così originali che erano stati scelti da Dj Ringo, piuttosto che Elenoire Casalegno e Skin durante le loro esibizioni in pubblico. Mica male. Sono passati 5 anni e Koru, il nome del brand di Chiara, è cresciuto ancora. Mi diverto a osservare questa evoluzione attraverso i social, che Chiara sa usare molto bene. Ma c’è qualcosa di più. Non mi sono piaciuti solo i bracciali di pelle (must delle collezioni da sempre). E’ Chiara, la sua caparbietà, la sua dedizione a questo progetto a cui dedica ogni ora della sua giornata, ogni energia. Al suo essere rock. Perché la giovane imprenditrice pensa e progetta a ritmo di musica, così ha iniziato a pensare ai bracciali in pelle rigorosamente made in Italy, alle pietre incastonate dagli artigiani, alla lavorazione di anelli e pendagli. Ogni pezzo ha la sua firma e qualcuno ha anche una frase, per lasciare un messaggio un segno, molto rock ovviamente. Per sapere di come nasce Koru basta andare a leggere sul sito, c’è tutta una storia che fa capire come nulla si crea per caso. “Mi piacerebbe fare una linea di t-shirt e poi borse e altri accessori” mi raccontava 5 anni. Investire tempo e denaro non è uno scherzo. Ricordo anche le prime borse che aveva messo in mostra nello showroom, accanto a dei ceppi di legno dipinti di bianco diventati dei perfetti porta accessori. “Questi li fa mio papà” mi spiego con orgoglio mostrandomi un pezzo di legno agghindato con alcuni bracciali “Li porto con le mie collezioni nei negozi, è un modo per farmi riconoscere, mi piace distinguermi”. La necessità di andare oltre confine, altro traguardo raggiunto, Koru va a mille nei paesi nordici e in Spagna, e poi l’esigenza di crescere, e nel mondo del retail, bisogna portare continuamente idee nuove, ampliando la produzione. Oltre alle borse (maxi –bag) intrecciate a mano e le tracolline color cuoio, ci sono gli occhiali dal gusto retrò e la nuova linea dedicata agli amici a 4 zampe. Koru cresce e lo fa senza mai dimenticarsi del suo animo rock, senza dimenticare che essere originali è “dannatamente difficile”. Lo so che Chiara Koru direbbe così.   Erika Bollettin
KORU, QUANDO IL ROCK FA CRESCERE


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