Articolo uscito sul mensile Gente Pocket gennaio 2019 La scelta di Barbara, 4 anni fa, è stata coraggiosa: ha scelto di aprire una libreria legata all’editoria indipendente, che desse spazio all’illustrazione in tutte le sue sfaccettature, che desse linfa agli scrittori emergenti di raccontarsi ma anche agli artisti di confrontarsi con i lettori, di toccare con mano la loro arte, ecco che nascono settimanalmente eventi e workshop.   Barbara come ti sei scoperta libraia? Dopo gli studi ho avuto la fortuna di trovare subito lavoro in una piccola casa editrice padovana dove, nel corso degli undici anni lì trascorsi, ho potuto imparare molto sul mondo editoriale e sul libro (dalla sua ideazione alla promozione in libreria). Questa esperienza si è rivelata preziosissima quando ho deciso di rilevare una piccola libreria che stava per chiudere, rivoluzionandone totalmente il progetto. La tua libreria però ha una specificità, legata alla grafica, arte e design? Da cosa nasce l’idea. Vedevo che mancavano proposte originali, a fronte di un panorama vivacissimo. Trovavo sempre il libro della casa editrice importante sull'artista famoso o sul soggetto famoso, mai nulla che mostrasse visioni artistiche diverse. Una peculiarità della tua Libreria Zabarella, ci sono i tanti eventi. Come riesci a trovare tante idee e organizzarle? Gli eventi sono fondamentali per una piccola libreria indipendente perché muovono le persone e creano energie: spesso le idee vengono proprio partecipando ad un evento, tra gli attori presenti. Cerco di far conoscere almeno una piccola parte di tutto quello che c'è: autori, editori, traduttori, illustratori, grafici... in una parola Mestiere. C’è una casa editrice a cui ti sei particolarmente affezionata? Senza ombra di dubbio Corraini e Sur. Impossibile scegliere fra loro perché le amo per ragioni  molto diverse. Corraini significa Bruno Munari e quel suo specifico approccio al libro e all'educazione (che è espressione di sè, consapevolezza, ironia, gioco) nonché la grande tradizione del design italiano. Sur rappresenta al meglio le case editrici indipendenti e la loro innovativa visione del lavoro editoriale, vivace, snello, concreto e, soprattutto, solidale. Sono amici che comprendono il tuo impegno più che fornitori che eseguono compiti. Se dovessi fare una sorta di classifica con i 5 titoli che consiglieresti per questo 2019? Scelgo i libri protagonisti degli ultimi eventi svolti in libreria, libri che amo molto, che considero importanti e che rappresentano il carattere e il lavoro che faccio in libreria. Per fotografia/mostre Serena Pea, Songül, La grande illusion: fotografia, poesia, illustrazione, documento giornalistico ma soprattutto grande forza evocativa. Poi Ornamento di Juan Cardenas, la graphic novel Ed è subito serial di massimo Giacon, Incerta Gloria di Joan Sales e per la poesia La differenza naturale di Itali Testa. Il tuo libro preferito da sempre, quello che regaleresti ad una persona cara. Dany Laferrrière, L’arte ormai perduta del dolce far niente, 66thand2nd (altro editore che amo molto). Il libro che leggo costantemente e regolarmente, mi bastano poche righe per ritrovare l’equilibrio. Un amico prezioso.   Articolo uscito sul mensile Gente Pocket gennaio 2019 La scelta di Barbara, 4 anni fa, è stata coraggiosa: ha scelto di aprire una libreria legata all’editoria indipendente, che desse spazio all’illustrazione in tutte le sue sfaccettature, che desse linfa agli scrittori emergenti di raccontarsi ma anche agli artisti di confrontarsi con i lettori, di toccare con mano la loro arte, ecco che nascono settimanalmente eventi e workshop.   Barbara come ti sei scoperta libraia? Dopo gli studi ho avuto la fortuna di trovare subito lavoro in una piccola casa editrice padovana dove, nel corso degli undici anni lì trascorsi, ho potuto imparare molto sul mondo editoriale e sul libro (dalla sua ideazione alla promozione in libreria). Questa esperienza si è rivelata preziosissima quando ho deciso di rilevare una piccola libreria che stava per chiudere, rivoluzionandone totalmente il progetto. La tua libreria però ha una specificità, legata alla grafica, arte e design? Da cosa nasce l’idea. Vedevo che mancavano proposte originali, a fronte di un panorama vivacissimo. Trovavo sempre il libro della casa editrice importante sull'artista famoso o sul soggetto famoso, mai nulla che mostrasse visioni artistiche diverse. Una peculiarità della tua Libreria Zabarella, ci sono i tanti eventi. Come riesci a trovare tante idee e organizzarle? Gli eventi sono fondamentali per una piccola libreria indipendente perché muovono le persone e creano energie: spesso le idee vengono proprio partecipando ad un evento, tra gli attori presenti. Cerco di far conoscere almeno una piccola parte di tutto quello che c'è: autori, editori, traduttori, illustratori, grafici... in una parola Mestiere. C’è una casa editrice a cui ti sei particolarmente affezionata? Senza ombra di dubbio Corraini e Sur. Impossibile scegliere fra loro perché le amo per ragioni  molto diverse. Corraini significa Bruno Munari e quel suo specifico approccio al libro e all'educazione (che è espressione di sè, consapevolezza, ironia, gioco) nonché la grande tradizione del design italiano. Sur rappresenta al meglio le case editrici indipendenti e la loro innovativa visione del lavoro editoriale, vivace, snello, concreto e, soprattutto, solidale. Sono amici che comprendono il tuo impegno più che fornitori che eseguono compiti. Se dovessi fare una sorta di classifica con i 5 titoli che consiglieresti per questo 2019? Scelgo i libri protagonisti degli ultimi eventi svolti in libreria, libri che amo molto, che considero importanti e che rappresentano il carattere e il lavoro che faccio in libreria. Per fotografia/mostre Serena Pea, Songül, La grande illusion: fotografia, poesia, illustrazione, documento giornalistico ma soprattutto grande forza evocativa. Poi Ornamento di Juan Cardenas, la graphic novel Ed è subito serial di massimo Giacon, Incerta Gloria di Joan Sales e per la poesia La differenza naturale di Itali Testa. Il tuo libro preferito da sempre, quello che regaleresti ad una persona cara. Dany Laferrrière, L’arte ormai perduta del dolce far niente, 66thand2nd (altro editore che amo molto). Il libro che leggo costantemente e regolarmente, mi bastano poche righe per ritrovare l’equilibrio. Un amico prezioso.  
Libreria Zabarella, una vetrina sull’editoria indipendente


Share No Comment