Un oggetto smarrito, dimenticato da qualcuno, può diventare un pezzo rassicurante della vita di un altro. E’ quello che succede a Michele, un ragazzo di trent’anni che fa il ferroviere, la piccola stazione che controlla è diventato il suo mondo, l’unico che conosce. Perché lui ha deciso così, quel piccolo mondo fatto di orari fissi, azioni ripetitive, è una fortezza, un posto dove è convinto di essere al sicuro. Poi ci sono tutti quegli oggetti trovati nei vagoni a fargli compagnia. Michele non ha un cellulare, non ha neppure un paio di scarpe da tennis o un jeans, ha le divise da ferroviere. Ma non è sempre stato così: Michele aveva una famiglia, un padre che faceva il suo stesso lavoro e che gli ha lasciato in eredità, e una mamma che l’ha lasciato a sei anni, che non è mai più tornata e che ha portato con se il suo diario rosso, promettendo di riportarglielo. Il diario un giorno riappare tra i sedili di un vagone, riappare dopo 24 anni e con lui si materializza nella vita del ragazzo Elena. Anche lei ha una sua storia, ma ha scelto di vivere, di lasciare in un angolo del suo cuore un lutto. Elena arriva carica di vita, di colori nella vita di Michele spingendolo ad uscire dalla sua fortezza. La ricerca della madre che l’ha lasciato diventa la ricerca di se stesso. Meno di una settimana per imparare a rompere un muro, sfidare paure e silenzi, armato di una vecchia fotografia e la necessità di capire cos’è successo, perché la madre lo ha abbandonato. Michele in questi pochi giorni troverà tante risposte, incontrerà persone nuove, come la signora dai capelli viola che non sente il figlio da anni, l’avventuriero greco che si è costruito un’auto che nessuno può rubare o l’amici d’infanzia che ha lasciato laurea e fidanzata per essere libero, per girare il mondo e fare l’artista di strada. E’ un viaggio nelle storie quello di Michele che gli permette di scoprire la sua, alla fine capirà cos’è l’amore, troverà una famiglia che mai avrebbe creduto di avere, troverà delle risposte, e non sono quelle che pensava o immaginava. Michele tornerà alla sua casa vicino alla ferrovia con un cuore nuovo e qualche oggetto smarrito in meno.   Un oggetto smarrito, dimenticato da qualcuno, può diventare un pezzo rassicurante della vita di un altro. E’ quello che succede a Michele, un ragazzo di trent’anni che fa il ferroviere, la piccola stazione che controlla è diventato il suo mondo, l’unico che conosce. Perché lui ha deciso così, quel piccolo mondo fatto di orari fissi, azioni ripetitive, è una fortezza, un posto dove è convinto di essere al sicuro. Poi ci sono tutti quegli oggetti trovati nei vagoni a fargli compagnia. Michele non ha un cellulare, non ha neppure un paio di scarpe da tennis o un jeans, ha le divise da ferroviere. Ma non è sempre stato così: Michele aveva una famiglia, un padre che faceva il suo stesso lavoro e che gli ha lasciato in eredità, e una mamma che l’ha lasciato a sei anni, che non è mai più tornata e che ha portato con se il suo diario rosso, promettendo di riportarglielo. Il diario un giorno riappare tra i sedili di un vagone, riappare dopo 24 anni e con lui si materializza nella vita del ragazzo Elena. Anche lei ha una sua storia, ma ha scelto di vivere, di lasciare in un angolo del suo cuore un lutto. Elena arriva carica di vita, di colori nella vita di Michele spingendolo ad uscire dalla sua fortezza. La ricerca della madre che l’ha lasciato diventa la ricerca di se stesso. Meno di una settimana per imparare a rompere un muro, sfidare paure e silenzi, armato di una vecchia fotografia e la necessità di capire cos’è successo, perché la madre lo ha abbandonato. Michele in questi pochi giorni troverà tante risposte, incontrerà persone nuove, come la signora dai capelli viola che non sente il figlio da anni, l’avventuriero greco che si è costruito un’auto che nessuno può rubare o l’amici d’infanzia che ha lasciato laurea e fidanzata per essere libero, per girare il mondo e fare l’artista di strada. E’ un viaggio nelle storie quello di Michele che gli permette di scoprire la sua, alla fine capirà cos’è l’amore, troverà una famiglia che mai avrebbe creduto di avere, troverà delle risposte, e non sono quelle che pensava o immaginava. Michele tornerà alla sua casa vicino alla ferrovia con un cuore nuovo e qualche oggetto smarrito in meno.  
LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO


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