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#didomenica Il Teatro ai Colli è di tutti

C’è un legame tra me ed il teatro, come espressione artistica e mondo delle storie (e io amo immensamente le storie), poi ho un legame particolare con il Teatro ai Colli, semplicemente perché è stato il primo vero teatro in cui sono entrata, avevo 10 anni, e ho visto uno spettacolo teatrale di una compagnia che non fosse quella amatoriale del paesino. Insomma ho visto all’opera dei veri attori. Mi sono sentita subito a mio agio, quel posto mi piaceva e ci sarei tornata dopo anni, quando frequentavo le scuole superiori. Fatalità la scuola che avevo scelto era a pochi passi proprio dal Teatro ai Colli. Altro caso della vita ha voluto che chi gestisce il Teatro di via Monte Lozzo, ne segue la direzione artistica, sia Gioele Peccenini, che è stato l’attore che ha gestito il laboratorio teatrale di mia figlia alla scuola dell’infanzia. Anche questo l’ho scoperto dopo. Con Gioele, come con molti altri artisti (per mia grande fortuna), negli anni si è creato un rapporto di fiducia, di confronto, di scambio che in questi ultimi mesi si è trasformato in sfoghi reciproci, momenti difficili, idee sul come andare avanti. Gioele con la compagnia Teatro Fuori Rotta da circa 6 anni gestisce il Teatro ai Colli, questo significa che se il teatro è chiuso non solo non guadagna ma ha delle spese. Le aziende, anche quelle culturali, funzionano così. Non hanno gli oboli dei teatri Stabili. La questione non sta nella gestione, ma sul ruolo che ha il Teatro ai Colli nella nostra città. Questa sala di comunità, con questo obiettivo era nata negli anni ’60, porta con sé una missione importante, fondamentale. E’ un luogo di cultura, di aggregazione, è un presidio della comunità, è un teatro che non appartiene a chi lo gestisce, o a chi possiede il terreno dove è stato costruito (la parrocchia). Il Teatro ai Colli è dei cittadini perché offre loro un servizio culturale importante, direi essenziale per la città, è inoltre un punto di riferimento di festival, compagnie teatrali, orchestre etc. E se il Teatro ha sempre dato, credo che oggi qualcosa bisogna dare in cambio, perché è anche una nostra responsabilità, della collettività. So che lo staff del Teatro Fuori Rotta ha faticato per creare questa campagna di crowdfunding, sperava in una riapertura a breve tempo dopo l’estate, la ripartenza della stagione di prosa, degli investimenti fatti per mettere tutto a norma per rispettare Dpcm e salvaguardare la salute di artisti e pubblico. Ma doveva farlo, perché stanno cercando di fare il possibile per salvare un presidio culturale della città, di tutti noi. 

Cliccate su questo link e donate qualcosa!

https://www.gofundme.com/f/il-teatro-ai-colli-e-casa