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#didomenica: La casa di Margherita

Ho conosciuto Marco Mion più o meno tre anni fa, Marco è il papà di Margherita una ragazza dai grandi azzurri, piena di energie e progetti, che si è ammalata di cancro, una forma aggressiva conosciuta come sarcoma di Ewing, che se l’è portata via il 14 luglio 2017. Una storia che tocca l’anima, in questo caso non solo per una malattia che non da scampo, tocca l’animo perché questa malattia è diventata una “storia di famiglia”, la storia del “FaMion”, come amano definirsi, che ha affrontato unita, giorno per giorno, la sfida. Nei lunghi mesi di cure passati tra l’unità operativa di Oncoematologia pediatrica del Cà Foncello di Treviso e l’Hospice pediatrico di Padova –L’isola che non c’è, Marco e la moglie Anna non si sono mai arresi, hanno cercato di non far mancare mai un sorriso, non solo a Margherita ma anche agli altri figli Chiara, Donato ed Elia. La casa di San Biagio di Callalta è diventata il rifugio di tutti, dove Margherita è stata accompagnata nei suoi ultimi mesi di vita, tra sorrisi, lacrime, sorprese, come quando è arrivato Nek a cantarle una canzone nella sua stanza. Dopo la morte della figlia Marco e Anna hanno pensato di raccogliere i loro pensieri e quelli di Margherita, i suoi messaggi lasciati via whatsapp e su un diario, nel libro “Margherita c’è ancora vita”. L’idea era raccontare come la figlia, con il suo modo di fare, sia riuscita a trasformare un calvario in un percorso di consapevolezza e di amore la sua malattia, e di quanto gli abbracci e parole semplici come ad esempio “Ti Voglio Bene”, siano importanti per la vita di ognuno, di come gli amici possono dare molto con semplici gesti anche in situazioni cosi difficili, e ancora quanto una risata insieme possa diventare cura per alleviare momenti cosi complicati da affrontare con serenità. Un libro è il primo tassello di un lungo progetto. Il ricavato della pubblicazione (ancora disponibile nel sito) ha raccolto fondi inizialmente per piccole azioni: i Mion vogliono poter aiutare le famiglie che stanno seguendo un figlio malato in modo concreto, come i soldi per pagare una stanza vicino al luogo di degenza ospedaliero, la benzina per i continui spostamenti, il supporto per le cure. Margherita c’è ancora vita è diventata una onlus che pensa in grande, nasce un altro progetto, Una Vacanza di Vita, che organizza e regala qualche giorno di vacanza alle famiglie che stanno seguendo con i figli la battaglia al cancro. Vacanze in sicurezza, con un supporto medico, che spesso le famiglie non si possono permettere e che diventano importanti in momenti di stanchezza e sconforto. E poi l’ultimo passo, qualche mese fa la onlus ha pensato di acquistare direttamente uno stabile, La Casa di Margherita, a Duna Verde (Caorle). Un nuovo pezzo di progetto nato in sinergia con il reparto onco-ematologico di Treviso. Una casa dove i piccoli malati possono soggiornare senza dover rinunciare alle cure ed alla assistenza medica. Una casa dove ritrovare aria buona, la voglia di sorridere e star bene insieme.

Trovate tutte le informazioni per donare sul sito www.margheritamion.it